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Gite in Italia

Vacanze estive da inventare? Idee per gite in Italia e turismo gastronomico

Non è un mistero che il nostro Paese attira da sempre un bel numero di persone interessate al turismo sia gastronomico che culturale, per avere un’esperienza a 360° delle meraviglie italiane. Quest’anno, la situazione particolare che abbiamo vissuto porterà molti di noi a rimanere in Italia e, magari, nella propria regione: e allora perché non approfittarne per (ri)scoprire tradizioni, luoghi e sapori locali?

Estate: tempo di ferie, almeno si spera! E come già notavamo in un articolo sul turismo enogastronomico in Italia, da qualche anno nella nostra Penisola è visibile una vera e propria trasformazione nel modo in cui siamo soliti fare le vacanze o le gite in Italia. Adesso più che in passato è facile vedere come fioriscano di continuo nuove forme di turismo più lento e consapevole, attraverso le quali si vuole accordare maggiore attenzione alle località e alle loro specificità.
È un turismo a 360° che porta beneficio anche ai territori rimasti “in ombra” in passato, e che invece ora hanno la possibilità di far toccare con mano i loro sapori e le loro bellezze.

Uno dei canali essenziali di questa interessante riscoperta – che vede protagonisti sia i turisti stranieri sia noi “turisti autoctoni” – è sicuramente quello del cibo e delle tradizioni culinarie italiane che, come sappiamo, sono numerose e decisamente diverse tra di loro. Perché siamo convinti che anche attraverso un piatto o un cibo riusciamo ad avere molte informazioni sul luogo in cui stiamo passando il nostro tempo.

Quest’anno, come conseguenza del lockdown e del rallentamento dei mesi scorsi, molti italiani rimarranno in Italia: come rileva infatti il sondaggio fatto da Demoskopika per capire chi è il “turista post Covid-19”, il 92,3% degli intervistati dichiara che questa estate trascorrerà le proprie ferie e/o farà gite in Italia.

Le difficoltà economiche sono un problema serio che interessa molti nuclei familiari che vivono condizioni di disagio, e non vogliamo trovare nel turismo gastronomico locale la soluzione a questa non facile situazione. Ma, magari, possiamo provare a rendere questo periodo di crisi il momento giusto per apprezzare quello che abbiamo vicino a noi e per riabbracciare odori e sapori che forse abbiamo lasciato da parte per viaggi ed esperienze più “esotiche”.

Con questa premessa, vediamo insieme quanta ricchezza c’è nel territorio italiano e quante tradizioni culinarie caratterizzano ogni regione, come se fossimo appena saliti in macchina e dovessimo decidere le tappe di un ideale itinerario alla scoperta dello Stivale!

Regione che vai, tradizione che trovi! Le tradizioni culinarie italiane

Sì, il detto originario è diverso, ma non è forse vero che le nostre regioni sono ognuna uno scrigno di indimenticabili piatti e specialità alimentari? È proprio la vastità del nostro patrimonio immateriale il motivo che spinge molte e molti a cercare quelle esperienze che sappiano raccontare in modo autentico la storia gastronomica di un luogo.
Dalle degustazioni di prodotti tipici, alle visite ai mercati, come anche la ricerca di bar e ristoranti storici e l’immancabile visita alle aziende agricole italiane e alle cantine: queste sono le attività che il turista, sempre più viaggiatore curioso, va cercando nelle proprie destinazioni. E il ventaglio delle possibilità è assai ampio: il nostro paese è infatti costellato da 23mila agriturismi, 114 musei a tema cucina e 173 strade del vino e dei sapori.

Ma non sono gli unici “bei numeri” che la nostra Italia ha: con i suoi 826 prodotti a indicazione geografica[1], e i 5266 prodotti agroalimentari tradizionali, siamo la nazione europea con il maggior numero di prodotti tipici riconosciuti dall’UE.
Per fare un esempio, fra i più venduti troviamo l’Aceto Balsamico di Modena, la Mozzarella di Bufala Campana DOP e i Pizzoccheri della Valtellina[2] ma ogni regione nasconde delle perle tutte da scoprire, da Nord a Sud senza eccezioni! Ne vediamo alcune, equilibrando must e “rivelazioni”.

Nord Italia

Iniziamo il nostro itinerario delle gite in Italia dalle regioni del Nord: tra uscite in giornata e visite ad aziende agricole, i sapori che ci aspettano sono tantissimi.

In Lombardia, ad esempio, irrinunciabile è la Bresaola della Valtellina, e se vogliamo allungarci fino al Piemonte nel territorio di Cuneo troviamo la saporosissima Mela rossa e l’“antico” Fagiolo di Cuneo, le cui prime occorrenze nella zona sono datate al 1887.

Se state pensando a una vacanza che vi permetta di rispettare il distanziamento… Ricordatevi che esiste la montagna con i suoi immensi spazi verdi dove, tra passeggiate, escursioni, scalate e altre attività all’aria aperta, sarà facile rilassarsi dopo i mesi difficili passati.

Se scegliete le Alpi della Valle D’Aosta e le creste imponenti di Monte Bianco e Cervino, non dimenticate di assaggiare la Fontina e il Jambon de Bosses, mentre se scegliete le altezze del Trentino Alto-Adige ricordatevi che questa è la “sede ufficiale” del Puzzone di Moena. Dopodiché, se siete di strada, andate fino in Veneto: tra Venezia capofila tra le città d’arte, le ville del Palladio, e le perle cittadine come Verona e Padova, ci sta anche un bell’assaggio di Asiago e una cena a base di cozze di Scardovari. E in Liguria? Basilico Genovese e Focaccia di Recco col formaggio sulle indomite spiagge pietrose del litorale, o mentre visitate Boccadasse, il piccolo villaggio di pescatori poco sotto Genova!

Centro Italia

Nel nostro tour delle gite in Italia di perlustrazione delle bellezze gastronomiche e paesaggistiche regionali, scendiamo in Emilia-Romagna dove i cappellacci di zucca ferraresi e la mortadella Bologna la fanno da padrone! In Toscana, invece, non dovreste perdervi la possibilità di un pranzo o una cena in un agriturismo in collina, in una terra che vive di un grande flusso di turismo internazionale ma che ha anche saputo mantenere autenticità se ci si spinge fuori dalle rotte ordinarie.
In Umbria, cuore verde d’Italia, è molto importante la biodiversità di legumi e cerali, come la lenticchia di Castelluccio di Norcia, località perlopiù conosciuta per la meravigliosa fioritura che attira curiosi e viaggiatori da tutta Europa: una distesa erbosa incantevole che potrebbe sembrare un dipinto impressionista. Una visione per la quale vale la pena fermarsi in questa regione verdissima! Mentre in Lazio non c’è solo il Pecorino, ma possiamo, ad esempio, meravigliarci della gustosità della Porchetta di Ariccia.

Sud Italia

E se invece siete degli irriducibili amanti del mare, le spiagge e i panorami del Sud non possono mancare nel vostro viaggio on the road delle gite in Italia.
La Campania è senza dubbio la regione più ricca di prodotti DOP e IGP: dai Limoni di Sorrento come “scusa” per vedere tutta la costa fino ad Amalfi in un susseguirsi di paesini arroccati tra mare e montagna (a proposito, siete mai stati al fiordo di Furore?), al Pomodorino del Piennolo del Vesuvio, alla Pasta di Gragnano, solo per fare alcuni esempi.
E in quanto a numeri non è da meno la Sicilia, che offre un ventaglio ampio di specialità locali come il Pistacchio verde di Bronte, la Ciliegia dell’Etna e il Cappero di Pantelleria, nella regione in cui il mix di culture e tradizioni è da sempre fonte di ispirazione e alla quale è sempre molto difficile dire “arrivederci”. 
E in mezzo, in un ideale itinerario tra le due regioni: dai i peperoni “cruschi” di Senise in Basilicata alla pancetta, salsiccia e soppressata in Calabria fino alle arance del Gargano in Puglia e il tradizionale Pecorino in Sardegna.

Insomma, come diceva la famosa canzone degli anni Sessanta: «Per quest’anno non cambiare: stessa spiaggia, stesso mare»!

Fonti:

[1] Di cui: 302 prodotti DOP, IGP, STG e 524 vini DOCG, DOC, IGT.

[2] Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha creato un sito tramite il quale scoprire territori e prodotti italiani: https://dopigp.politicheagricole.it/.