TOP
Carciofi copertina

Gambi di carciofo e lotta allo spreco: yes we can!

Spesso, per pigrizia o poca conoscenza, tendiamo a buttare parti di verdure che invece sarebbero utilizzabili: il gambo del carciofo è un classico esempio di questa nostra abitudine. Scopriamo insieme alcune ricette con cui cucinare questo ingrediente saporito e salutare!

Carciofi-cesta

Ripieni, alla giudia, in padella, al gratin: questi sono solo alcuni dei modi in cui possiamo sbizzarrirci nel cucinare i carciofi! Una verdura davvero eclettica, che si gusta volentieri sia come accompagnamento sia come portata principale.
Ricchissimi di fibre e sali minerali, i carciofi sono tra i migliori alleati che si possano desiderare per la nostra salute, in quanto naturali difensori della diuresi renale, della regolarità intestinale e del sistema cardiocircolatorio.

Più che un semplice ortaggio, un vero e proprio portento del quale l’Italia può vantare di essere il maggior produttore a livello europeo e la cui ampia versatilità non è sfuggita nemmeno al mondo della cosmesi che pullula di maschere per il viso, lozioni ed estratti a base di carciofo.

Stando alla stagionalità dei prodotti della terra, dovremmo tenere a mente che il periodo dei carciofi è da marzo a giugno, nonostante al banco ortofrutticolo sia possibile comprarne durante tutto l’anno solare.
Per una lotta allo spreco a tutto tondo, poi, sia nelle Isole Almaverde Bio che nel portale FruttaWeb possiamo acquistare i nostri carciofi sfusi, liberi da imballi di plastica e poco sostenibili.

Cucinare i carciofi… Senza dimenticare i gambi!

Quando, però, arriva il momento di pulire questi “cuori verdi e viola” succede spesso che, per la velocità delle nostre vite o magari per poca dimestichezza, non facciamo caso al fatto che gran parte del carciofo va persa nel momento della pulitura! Infatti, per abitudine eliminiamo sia le foglie più esterne che il gambo, senza renderci conto che si tratta di uno spreco che può essere facilmente evitato. Come? In modo gustoso, ovviamente!
Grazie ad alcune ricette andiamo a vedere come anche i gambi possano essere utilizzati in cucina per soddisfare i palati più esigenti e le situazioni più diverse.

gambi di carciofo

Tradizionalmente, il gambo del carciofo viene scartato per il suo essere più duro e amarognolo rispetto alla parte tenera (le cosiddette ‘brattee interne’).

Le prime accortezze, perciò, saranno le seguenti:

  • Mettere i gambi a bagno in acqua e succo di limone per evitare che si ossidino;
  • Pelarli per eliminare lo strato più esterno filamentoso;
  • Tagliarli in pezzi molto piccoli;
  • Optare per cottura lunga (fino a 30 minuti) che incida proprio sulla fibrosità.

Dopo averli lessati e scolati, siamo pronti per dare libero sfogo alla fantasia e scegliere la ricetta che fa al caso nostro.

 

Sugo con i gambi di carciofo per primi piatti

Nella nostra credenza c’è una passata o una polpa di pomodoro a cui vogliamo dare più carattere? I gambi possono darci un’idea sfiziosa!

Iniziamo con il pulire, tagliare minuziosamente e mettere i gambi a bagno in acqua e succo di limone per almeno 20 minuti. Dopodiché, i gambi devono esseri asciugati e versati in padella quando l’olio (circa 6 cucchiai) sfrigola insieme a cipolla e aglio tritati, lasciando il tutto a rosolare per 15 minuti e sfumando con del vino bianco. Quando tutti gli ingredienti risultano ben amalgamati, versiamo la passata, il sale, il pepe e ½ bicchiere di acqua calda, abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere per 20 minuti. Il gioco è fatto e ora possiamo insaporire il nostro piatto di pasta.
E se abbiamo a tavola ospiti intolleranti al glutine, perché non esplorare una variante a base di pasta gluten free o magari riso per preparare un bel risotto, l’evergreen mai noioso?

 

Frittata di gambi di carciofo: un antipasto saporito e inaspettato

Si sa: la frittata è un piatto di facile preparazione, ma che fa sempre la sua figura… E se preparata con i gambi di carciofo diventa anche un’ottima pietanza anti-spreco!

Per iniziare, dopo aver cotto per bene i gambi in acqua bollente, affettiamo una cipolla e la facciamo imbiondire in padella. Nel frattempo in un recipiente montiamo 4 uova mentre alla cipolla aggiungiamo sale q.b. e i gambi tagliati. Quando anche i gambi si sono rosolati, andiamo a versare le uova montate e il parmigiano (quantità a piacere!), e poniamo un coperchio per una cottura uniforme.

come conservare i carciofi

Crema di gambi di carciofo: bruschette e non solo

Abbiamo bisogno di 200 gr di gambi, una cipolla (meglio se dorata), olio extravergine di oliva, sale.
Cominciamo con il tagliare finemente la cipolla e farla rosolare in pentola, e poi aggiungiamo un bicchiere di acqua calda, sale e un cucchiaino di olio extravergine. Immergiamo i gambi e prima lasciamo a fuoco alto per qualche minuto, abbassando poi la fiamma e lasciando cuocere a fuoco lento con il coperchio per 30 minuti.

Scoliamo tutto in un recipiente dai bordi alti, ma non dimentichiamoci di mettere da parte il brodo di cottura, che a breve ci tornerà utile. Infatti, mentre con un frullatore a immersione frulliamo i gambi, nel frattempo aggiungiamo a filo l’acqua di cottura.
Setacciamo il composto in un colino e al termine dell’operazione torniamo a frullare con movimenti rotatori, aggiungendo l’olio.

Ed ecco che abbiamo ottenuto una crema che si presta a più interpretazioni: da spalmare sul pane fresco, sulle bruschette, o persino come accompagnamento di arrosti e bolliti di carne.

 

In definitiva

Frittelle, quiches, pesto fatto in casa, e chi più ne ha più ne metta: le possibilità di impiegare i gambi del carciofo sono davvero tante. Basta solo aver voglia di scoprirle!

Non scartare i gambi dei carciofi è una situazione win-win, in cui nessuno perde ma siamo noi a vincere due volte: una buona abitudine contro lo spreco alimentare e anche un ottimo pretesto per essere creativi ai fornelli.