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succhi di frutta per bambini

Succhi di frutta per bambini: la merenda salutare e sostenibile

Quando fame chiama, merenda risponde! Ma come coniugare l’appetito dei più piccoli con un alimento salutare? I succhi di frutta per bambini fanno al caso nostro: grazie a tantissimi gusti e al packaging amico dell’ambiente, anche i più piccini non sapranno resistergli!

Chissà quante volte le mamme e i papà si sono fermati a pensare: merenda sì o merenda no? E poi, è bene farla tutti i giorni o considerarla come un’eccezione?
Secondo l’opinione di nutrizionisti e pediatri, la merenda si inserisce di diritto tra i 5 pasti principali consigliati[1]; oltre alla colazione, al pranzo e alla cena, è infatti una abitudine salutare fare anche due spuntini leggeri durante la giornata per arrivare al pasto meno affamati, e questo vale sia per gli adulti che per i bambini.

Un altro tema su cui magari vale la pena riflettere è poi quello di quali cibi o bevande proporre per una merenda salutare, che sia mattutina o pomeridiana: infatti, si può avere la tendenza a pensare che, in modo quasi connaturato, bambini e bambine prediligano merendine e cibi grassi similari. In realtà, grazie ad una educazione alimentare rispettosa della loro età, ogni genitore può scoprire che il gusto dei propri figli è “malleabile” e assolutamente in fase di formazione e sviluppo, e che quindi si può intervenire per far sì che già in tenera età cibo e salute vadano d’accordo.

Quindi, alla domanda: “Merenda sì o merenda no?”, la risposta dovrebbe sempre essere: merenda salutare!

merenda salutare

In Italia, un bambino su tre tra i 6 e i 9 anni è sovrappeso o obeso, secondo il report sulla malnutrizione infantile della Ong Helpcode, che rileva come nel nostro Paese ci siano 100mila bambini obesi o sovrappeso, con un’incidenza maggiore sui maschi (21%) rispetto alle femmine (14%). E come osserva Mohamad Maghnie, Professore Ordinario di Pediatria e responsabile dell’UOC Clinica Pediatrica dell’Ospedale Gaslini di Genova: «Le ricerche più recenti ci dicono che è necessario intervenire nei primi tre anni di vita»[2].

Intervenire significa investire tempo ed energie per veicolare ai nostri figli la consapevolezza che il cibo che mangiamo ha degli effetti sul nostro corpo, e di come possiamo (almeno parzialmente) “incidere” in modo positivo sullo stato di salute e le abitudini alimentari già in età prescolare: per fare questo, i genitori hanno il compito fondamentale di inserire frutta, sia fresca che secca, e verdura nelle diete quotidiane dei più piccoli… E per soddisfare la voglia di dolce dei più piccoli, la mamma e il papà potrebbero optare per la preparazione di torte, dolci e biscotti fatti a mano, come ad esempio un bel banana bread, uno spuntino golosissimo che fa a meno dello zucchero!

In ogni caso, la merenda dovrebbe sempre essere “moderata” (il genitore non dovrebbe concedere il bis con troppa facilità!) e variata (per abituare i bambini a sapori diversi, si può anche alternare un alimento dolce a uno salato).

A questo riguardo, è anche importante non limitarsi nella scelta di quegli alimenti con i quali “andiamo sul sicuro”. Non c’è nessun motivo, medico o basato sul buon senso, per negare che anche la verdura può essere, di tanto in tanto, una merenda salutare da considerare: basta che sia pratica e sfiziosa, come lo sono le bustine tascabili da 150 grammi di baby carrots!
Anche perché, con l’estate e il caldo e il bisogno di idratazione dopo pomeriggi di corse e giochi, il potere idratante e la freschezza di frutta e verdura di stagione sono impareggiabili!

succhi per bambini

E da bere?

I succhi di frutta per bambini sono di sicuro fra le bevande più gradite, pratici da infilare nello zaino o in borsa, e tra le scelte preferibili da parte dei genitori perché rappresentano un’alternativa salutare alle bevande piene di zuccheri e gassate.

In generale, comunque, è bene non dare per scontato che vadano bevuti tutti i giorni come elemento basilare di una dieta, ma se piacciono – o se piacciono ai nostri figli –, bisogna tenere a mente che è meglio berne in quantità limitate e non come sostituzione della frutta e ricordarsi che da soli non apportano il giusto quantitativo di fibre, che invece si trovano nella frutta fresca, nella verdura, nei cereali integrali e nei legumi. È bene non pensare di sommarli ad altre bevande zuccherate nel corso della giornata e, soprattutto, i pediatri sono concordi nell’affermare che i succhi non vadano in alcun modo somministrati nel corso della prima infanzia[3].

Seppur il discorso è generale, vale in particolar modo per quei succhi di frutta per bambini industriali che contengono alte quantità di zuccheri aggiunti, dannosi per il rischio obesità e per la salute dei denti.

E allora, come regolarsi? E come scegliere i migliori succhi di frutta per bambini tra quelli in commercio?

Tenendo a mente tutte le considerazioni fatte nel paragrafo precedente, abbiamo comunque la facoltà di fare la nostra scelta cercando di tenere sott’occhio la quantità giornaliera di zuccheri, l’integrità del frutto contenuto e l’aspetto nutrizionale.

merenda bambini

Ad esempio, se è pur vero che sono scomparsi dagli scaffali dei supermercati i contenitori con la scritta “senza zucchero” per il semplice motivo che nei succhi di frutta lo zucchero c’è eccome, al supermercato possiamo accordare la nostra preferenza a quelli senza zuccheri aggiunti, e cioè quegli zuccheri “in più” che vengono impiegati nella preparazione di un alimento. Infatti, esiste una distinzione fondamentale da fare tra zuccheri naturalmente presenti nel cibo (nella frutta il fruttosio, o nel caso del latte il lattosio, ad esempio) e gli zuccheri aggiunti, i quali sembrano essere maggiormente responsabili, come già menzionato sopra, dell’insorgenza di eventuali carie, condizioni di sovrappeso e obesità.

Oltre a questo, altre voci sull’etichetta cui prestare attenzione sono la presenza di additivi, che possono avere i nomi e gli scopi più disparati: nei cibi confezionati, come anche nei succhi, spesso troviamo i conservanti (che rallentano la proliferazione di microbi) e gli additivi utilizzati per migliorare consistenza, colore e aspetto degli alimenti: coloranti, addensanti, emulsionanti, dolcificanti ed esaltatori di sapidità.

Sebbene non esista una chiara correlazione di causalità tra l’assunzione di cibi carichi di additivi e lo sviluppo di certe patologie, il buon senso ci orienta, magari, nell’acquisto di un prodotto più “sobrio” e naturale, sia per noi che per i nostri bambini.

Ed è una scelta che presenta solo vantaggi in termini di sapore e salubrità!

Linea Bimbi bevande di frutta Almaverde Bio

A questo proposito, Almaverde Bio ha ideato una nuova linea di bevande di frutta biologica che fa proprio al caso nostro quando cerchiamo una bevanda naturale, con un’alta percentuale di frutta, zero zuccheri aggiunti, e zero coloranti, additivi e conservanti: “a misura di bambino” anche nelle dimensioni, questi succhi di frutta hanno un divertente packaging alimentare sostenibile, e sono disponibili nelle varianti Pesca (con l’85% di frutta in polpa e succo limpido), ACE e Mela (con l’80% di succo di frutta).

Con una buona educazione alla tavola e all’aspetto nutritivo di alimenti e bevande, la merenda salutare diventa un momento in cui si coniugano in modo equilibrato il gusto e l’appetito dei più piccoli.