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Orto in terrazzo: come realizzarlo e cosa piantare

Avete il pollice verde ma vi manca il giardino? L’orto in terrazzo è la soluzione giusta! Un passatempo rilassante e salutare che permette di sentirsi un po’ più vicini alla natura. Ci sono tantissime piantine che potete far crescere nel vostro orto in miniatura e che potrete poi usare in cucina per preparare ricette sane e genuine!

L’orto in terrazzo o sul balcone è un piccolo angolo di natura in cui potersi ritagliare un momento di pace e staccare dalla realtà. Anche se avete poco spazio a disposizione non temete: basta un posto soleggiato e un pizzico di creatività per dar vita a un piccolo orto fai da te a casa. Certo, bisogna dedicargli tempo e attenzioni, ma con un po’ di pazienza potrete ottenere tante piantine rigogliose e cogliere i primi frutti del vostro lavoro. Vediamo insieme come realizzare un orto in terrazzo, partendo dalla scelta del vaso e arrivando ai tipi di piante da far crescere nel vostro mini-orticello!

 

 

Quale vaso scegliere per l’orto in terrazzo

Creare un orto fai da te sul balcone o terrazzo è piuttosto semplice. Bisogna però fare molta attenzione alla scelta del vaso per ottenere dei buoni risultati. In particolare, bisogna valutare tipologia, dimensioni e materiali della casetta delle vostre piantine. Diamo uno sguardo approfondito a questi tre fattori essenziali!

 

La tipologia di vaso 

vaso e spazio

Partiamo dalla tipologia di vaso. La prima cosa da tenere in considerazione quando si sceglie il vaso è lo spazio a disposizione sul proprio terrazzo. A seconda delle esigenze esistono varie forme di vasi. I vasi rettangolari possono ospitare più piante di piccole dimensioni, ottimi per chi ha poco spazio sul proprio balcone o terrazzo. Ricordate però di fare attenzione alla tipologia di piante che scegliete, perché non tutte possono stare vicine. Alcune piante, se coltivate nello stesso vaso, possono rilasciare delle sostanze che vanno a inibire la crescita delle loro vicine di casa. Tra le combinazioni da evitare ci sono: patate e pomodori, fragole e cavoli, timo e basilico. I vasi tondi sono invece indicati per coltivare piante singole come pomodori, timo e basilico. Per chi invece vuole coltivare tante piante in poco spazio, esistono delle serre a più ripiani che permettono di mettere i vasi ad altezze diverse senza rinunciare allo spazio. Se invece il terrazzo è di grandi dimensioni, potete optare per una fioriera che, grazie a un piccolo serbatoio, garantisce alle piante di avere acqua a sufficienza per una o due settimane in base alle dimensioni.

 

La dimensione del vaso

dimensioni vaso

La dimensione del vaso condiziona lo spazio a disposizione delle radici per crescere, la disponibilità di elementi nutritivi e la quantità di acqua. Quindi, quando si sta per acquistare un vaso, è bene tenere in considerazione le dimensioni della vostra futura pianta. Per esempio, gli ortaggi che crescono sottoterra come le patate avranno bisogno di un vaso molto ampio e profondo, così da avere tutto lo spazio necessario per crescere in modo corretto. Non esistono delle regole universali che vadano bene per tutti i tipi di pianta. Ci sono però dei requisiti minimi che devono essere soddisfatti per essere sicuri di fare la scelta giusta. Se siete particolarmente indecisi, scegliete un vaso di grandi dimensioni e con una profondità minima di 10cm: le radici avranno più spazio per svilupparsi e la vostra piantina vi ringrazierà!

 

Il materiale del vaso

materiale vaso

Per quanto riguarda il materiale, sono assolutamente da evitare i vasi in metallo: rischiano di riscaldarsi eccessivamente se esposti al sole, aumentando di conseguenza la temperatura del terriccio e danneggiando o addirittura uccidendo la pianta. Per fortuna ci sono valide alternative che possono portare benefici alle piante senza compromettere l’estetica del proprio balcone o terrazzo. Il materiale più classico per i vasi è senza subbio la terracotta. I vasi in terracotta sono particolarmente resistenti alle alte temperature e possiedono ottime capacità traspiranti, senza dimenticare che sono belli da vedere. Il loro unico difetto è il peso che può rendere faticoso spostare le piante. Al contrario, i vasi in plastica sono molto leggeri ma meno adatti alla coltura. Infatti, i vasi in plastica non sono traspiranti e non proteggono le piante né dal caldo né dal freddo. Se cercate qualcosa che possa rendere magnifico il vostro orticello in balcone, potete scegliere i vasi in legno, ma ricordate che dovrete trattarli con cura poiché rischiano di marcire a causa dell’umidità. Anche i vasi in tessuto sono una soluzione che unisce estetica e funzionalità: sono leggeri, permettono l’ossigenazione delle radici evitando la loro spiralizzazione e hanno ottime capacità di drenaggio.

 

Quale terriccio usare per l’orto in terrazzo

terriccio

Anche per il terriccio da utilizzare nel vostro orto in terrazzo non esistono delle regole precise ma delle linee guida da seguire. Il terriccio deve essere ricco di sostanze nutritive per garantire una crescita sana e robusta della pianta e deve trattenere l’acqua. Più è soffice e meglio è, perché permette alle radici di svilupparsi e di avere una buona ossigenazione. Inoltre, esistono tipologie di terriccio apposite per vari tipi di ortaggi. Se siete sicuri di piantare solo pomodori, il terriccio specifico è sicuramente la scelta migliore, poiché la sua composizione include tutte le sostanze organiche necessarie per il loro corretto sviluppo. Al contrario, se non sapete quale tipo di pianta coltivare, il terriccio universale fa al caso vostro. Al terriccio possono comunque essere aggiunti sabbia e altri elementi per favorire il drenaggio dell’acqua.

 

Come disporre le piante secondo l’esposizione luminosa 

 

esposizione luminosa piante

Ogni pianta ha i suoi bisogni e l’esposizione alla luce solare è un fattore fondamentale da tenere a mente per disporre correttamente le piantine all’interno del vostro orto casalingo. Se il vostro terrazzo o balcone è esposto a sud, potrete stare sereni in primavera e autunno perché le piante riceveranno tutta la luce che necessitano. In estate invece, dovrete stare più attenti e spostare i vasi in un posto ombreggiato durante le ore più calde. Le piante ideali da far crescere in un angolo che riceve molte ore di sole diretto al giorno sono pomodori, peperoni, zucchine ed erbe aromatiche come il basilico.

In caso di esposizione a est e di sole diretto solo durante la mattina, scegliete piante che tollerano meno la luce, ad esempio lattuga, rucola, spinaci e fragole. Infine, i terrazzi o balconi esposti a nord rimangono all’ombra per la maggior parte del giorno e sono ideali per coltivare erbe aromatiche come menta e salvia, insalate e alcune varietà di cavolo.

Un piccolo consiglio: per sfruttare al meglio lo spazio e la luce solare, posizionate le piante più alte o rampicanti sul lato opposto rispetto alla fonte luminosa, in modo che non vadano a fare ombra alle specie più basse.

 

Cosa piantare nell’orto sul terrazzo o balcone

Una volta scelto il vaso, il terriccio e aver stabilito la disposizione delle piante, non resta che scegliere cosa piantare nel vostro orto terrazzato. Sono tantissime le varietà di frutta e verdura che possono essere coltivate in vaso sul proprio balcone o terrazzo. Vediamo insieme alcune delle principali colture e come farle crescere partendo dai semi o dagli scarti della spesa e seguendo il calendario delle semine.

 

Quali frutti coltivare nell’orto in terrazzo 

Tra i frutti che potete coltivare nel vostro orto terrazzato ci sono le fragole, perfette quando si ha poco spazio e molta luce, l’avocado, ideale per chi ama le sfide, e piante come l’arancio o il melo nano. Per ogni frutto ci sono specifiche regole da seguire per coltivarlo nel modo corretto e farlo crescere nonostante gli spazi ridotti. Scoprite tutti gli step per rendere ricco e profumato il vostro orticello in balcone!

 

Come coltivare le fragole in vaso

come coltivare fragole in vaso

Le fragole sono perfette se avete a disposizione poco spazio e se il vostro terrazzo o balcone è esposto a sud. Queste piante amano il sole ed è quindi fondamentale sistemarle in un punto ben esposto alla luce per almeno 6 ore al giorno. Potete acquistare piantine già pronte che vi basterà trapiantare, altrimenti potete seminare e seguire la vostra pianta durante tutta la sua crescita. Le fragole vanno annaffiate regolarmente, mantenendo il terreno umido ma non pregno di acqua, e vanno nutrite ogni 2 o 3 settimane con un fertilizzante biologico. Un’altra attenzione da dedicare alla vostra pianta è quella di rimuovere regolarmente le foglie secche per mantenerla rigogliosa e in salute. Con un po’ di cura, potrete godervi delle fragole dolci e succose da gustare nelle calde giornate estive!

Seguite passo dopo passo questi step per coltivare le vostre fragoline:

  • Prendete un vaso profondo almeno 20-30 cm, dotato di fori di drenaggio che evitino il ristagno d’acqua;
  • Riempitelo con un terriccio universale arricchito con un po’ di compost;
  • Dopo aver creato delle piccole buche nel terriccio, sistemate le radici della piantina assicurandovi che l’inizio del fusto non sia interrato;
  • Posizionate il vaso in un punto dove arriva la luce solare per alcune ore del giorno, evitando però posti dove il calore è eccessivo;
  • Ricordate di innaffiare regolarmente la piantina e di curarla, togliendo le foglie secche e danneggiate.

Le fragole che nasceranno saranno piccoli concentrati di sapore e freschezza, perfette da mangiare da sole o da usare nelle vostre preparazioni dolci e salate, dai muffin con fragole al risotto alle fragole.

 

Come coltivare l’avocado in vaso

come coltivare l'avocado in vaso

Buono e ricco di nutrienti, l’avocado è uno dei frutti esotici più apprezzati. Per fortuna è anche molto facile da coltivare nel vostro orto in terrazzo o in balcone. Normalmente necessita di temperature tropicali o sub tropicali, ma con un po’ di attenzione può essere coltivato anche in Italia. La sua germogliazione è molto particolare, poiché richiede di essere prima coltivato in un semplice bicchiere d’acqua e, solo al momento opportuno, deve essere trapiantato in un vaso. Per la seconda fase servirà un contenitore di almeno 30 cm di diametro e il terriccio deve essere una miscela di terriccio universale e di argilla espansa. Il nocciolo dell’avocado può essere facilmente ottenuto dallo scarto della spesa evitando gli sprechi. Basterà aprire il frutto e rimuovere il nocciolo, stando attenti a non rimuovere la sottile patina marrone, per poi conservarlo in un luogo asciutto.

Vediamo come coltivare l’avocado partendo dal seme. La prima fase di coltivazione dell’avocado avviene in un bicchiere d’acqua, l’unico strumento che servirà saranno dei semplici stuzzicadenti.

  • Per prima cosa riempite un bicchiere o un contenitore con acqua;
  • Successivamente inserite gli stuzzicadenti nel nocciolo facendo in modo che le estremità si appoggino sui bordi del contenitore. In questo modo il nocciolo rimarrà a galla. Assicuratevi che la parte meno arrotondata sia dentro l’acqua;
  • Mettetelo in un punto assolato, per esempio vicino a una finestra. Il livello dell’acqua non deve scendere eccessivamente quindi riempitelo ogni volta che il livello si abbassa. L’avocado germoglierà dopo 2 settimane. Per evitare la crescita di funghi e batteri è necessario cambiare totalmente l’acqua ogni settimana;
  • Una volta comparse le prime foglie, spostate l’avocado in un punto dove riceva poche ore di luce al giorno;
  • Appena il fusto raggiunge i 6 cm di lunghezza potatelo, in modo da farlo ricrescere ancora più forte. Ripetere questa procedura due volte sempre al raggiungimento dei 6 cm;
  • Durante questa fase, ricordate di cambiare l’acqua ogni 5 giorni per evitare lo sviluppo di batteri o muffe che potrebbero danneggiare il seme.

Dopo circa un mese potrete trapiantare l’avocado nel vaso. Il procedimento per questa seconda fase è semplice:

  • Mettete la parte del seme da cui spuntano le radici all’interno del terriccio, la parte superiore deve rimanere fuori dal suolo;
  • Annaffiate abbondantemente e ponete il vaso al sole in una zona che riceve solo poche ore di luce. Assicuratevi che la temperatura sia sempre superiore ai 4° e annaffiate abbondantemente la pianta una volta al mese;
  • Assicuratevi sempre che non ci siano ristagni d’acqua che potrebbero far marcire la vostra piantina e state attenti agli sbalzi termici.

La pianta di avocado può vivere per 10 anni e raggiungere altezze di 10 metri, è quindi necessario potarla in caso abbiate poco spazio a disposizione. Se coltivata correttamente, i primi frutti compariranno dopo i primi 6 mesi.

L’avocado è anche ricco di proprietà: scoprite come si mangia l’avocado crudo e i suoi benefici.

 

Come coltivare il melo in vaso

come coltivare il melo in vaso

La mela è uno dei frutti più nutrienti e amati e può essere coltivata in un orto in terrazzo o in balcone, senza necessariamente avere il giardino. Esistono infatti piccoli meli che non raggiungono le dimensioni dei classici alberi. Per questa pratica però è sconsigliato partire dal seme. Al contrario, è preferibile comprare una pianta già cresciuta con circa uno o due anni di età. Il melo è molto resistente all’inverno e la temperatura ideale per farlo fruttare è tra gli 0° e i 14°. Il vaso deve avere una profondità di circa 30 cm con una capacità di circa 30 litri, mentre il terriccio deve avere una buona capacità drenante ed è consigliato un terriccio sciolto.

Vediamo gli step per coltivare il melo in vaso:

  • La prima cosa da fare è acquistare un piccolo melo delle dimensioni desiderate;
  • Una volta scelto il melo, trapiantatelo nel vostro vaso e posizionatelo in un luogo ben soleggiato con una buona circolazione dell’aria;
  • Annaffiatelo frequentemente, almeno una volta a settimana durante le stagioni calde, mentre in inverno dovrebbe bastare l’acqua della pioggia;
  • Concimatelo in estate utilizzando prodotti biologici per non danneggiare il melo e ogni anno spostatelo in un vaso più grande per permettere lo sviluppo delle radici.

Per avere i frutti bisognerà portare pazienza: il melo deve raggiungere circa i 3 anni di età per sviluppare il frutto.

 

Come coltivare l’arancio in vaso

come coltivare l'arancio in vaso

Le arance sono un’ottima fonte di vitamine, perfette da assumere nei periodi più freddi per rinforzare il sistema immunitario. Nonostante i suoi frutti siano molto presenti sul mercato in inverno, l’arancio soffre il freddo e la temperatura ideale è tra i 13 e i 30 gradi. Il vaso deve essere profondo e ampio per garantire spazio sufficiente alle radici. Il terriccio deve essere mescolato a sabbia e ghiaia, una prerogativa per tutti i tipi di agrumi. Inoltre, è consigliato non utilizzare un sottovaso, poiché l’acqua in eccesso potrebbe causare danni alla pianta.

Per coltivare una delle tante varietà di arance, si possono ricavare i semi dagli scarti della spesa, rimuovendoli direttamente dal frutto. Ecco come fare a coltivare l’arancio fai da te:

  • Scavate una piccola buca profonda circa 1,5 cm, inserite il seme e copritelo di terriccio;
  • L’arancio ha bisogno di molta acqua, almeno una volta a settimana o se il terreno diventa secco;
  • Mettete il vaso al sole perché l’arancio, come tutti gli agrumi, ha bisogno di molto sole. I primi germogli compariranno tra i 15 e i 30 giorni dalla semina.

Durante la crescita, se la pianta raggiunge grandi dimensioni, può essere necessario trapiantarla in un vaso più grande. L’arancio ha bisogno di tempo prima di sviluppare i frutti: la pianta deve raggiungere circa i 4 anni di età.

 

Quali ortaggi coltivare nell’orto in terrazzo 

Pomodori, zucchine, carote e patate, gli ortaggi che potete far crescere nel vostro orto in terrazzo sono tanti e variegati. Una soluzione pratica per avere sempre a disposizione verdura fresca e a km zero! Non preoccupatevi se non avete tanto spazio, vi basterà scegliere le varietà più adatte alla coltivazione in vaso e il gioco è fatto!

 

Come coltivare pomodori in vaso

pomodori

I pomodori sono molto semplici da coltivare, l’unica difficoltà è la scelta del vaso o della fioriera. È necessario un contenitore con una profondità tra i 30 e 40 cm e con una larghezza minima di 30 cm. Per crescere correttamente questa pianta richiede una buona esposizione al sole e deve essere riparata in una serra durante la stagione più fredda, poiché teme le temperature fredde al di sotto dei 5°. Per questo motivo è consigliato piantare i semi di pomodoro nel periodo tra marzo e aprile, quando le temperature iniziano ad alzarsi. Per ottenere i semi si possono utilizzare gli scarti della spesa, riducendo così anche lo spreco alimentare: basta rimuovere i semi direttamente dal pomodoro e asciugarli attentamente.

Per piantare i semi di pomodoro non sono necessari grandi sforzi, ecco come fare:

  • Per prima cosa riponete sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa che è molto utile per favorire il drenaggio dell’acqua;
  • Successivamente riempite il contenitore con il terriccio scelto, scavate un foro al centro del terriccio e inserite un seme di pomodoro;
  • Annaffiate abbondantemente e lentamente per evitare che il seme venga spostato;
  • Assicuratevi che il pomodoro sia ben esposto al sole, se la temperatura è ottimale il seme germinerà dopo circa 10 giorni.

La pianta del pomodoro è molto esigente per quanto riguarda l’annaffiatura, è bene irrigarla due volte al giorno con piccole quantità d’acqua soprattutto durante la fase di produzione del frutto, che avviene dopo circa 80-90 giorni dalla semina. Una volta che i vostri pomodori saranno al giusto punto di maturazione, potrete raccoglierli e usarli in cucina per realizzare deliziosi condimenti, ad esempio una bella passata di pomodoro.

 

Come coltivare le zucchine in vaso

come coltivare le zucchine in vaso

La zucchina è l’ingrediente perfetto in cucina per preparare numerosi piatti, tra cui la frittata di zucchine, la parmigiana, le zucchine ripiene, il risotto e ancora tante altre ricette con zucchine. Il periodo migliore per coltivarla è la primavera, poiché ha bisogno di molta luce e calore. Come l’avocado, anche le zucchine devono essere piantate prima in un contenitore, come un semenzaio, per essere trapiantate in vaso solo in un secondo momento. Il vaso deve essere ampio e profondo almeno 35 cm mentre il terriccio deve essere morbido per permettere alla pianta di svilupparsi senza fatica.

Per coltivare le zucchine in vaso seguite questi passaggi:

  • Interrate il seme nel semenzaio con la parte più stretta rivolta verso il basso. Si possono anche piantare due o più semi se tra loro c’è uno spazio di almeno 30 cm;
  • Successivamente ponete il semenzaio al sole, la pianta ha bisogno di molta luce;
  • Le zucchine necessitano anche di molta acqua, è importante quindi tenere il terreno umido;
  • I primi germogli possono uscire dal terreno dopo circa 10-14 giorni. Quando la pianta avrà raggiunto un’altezza di circa 8 cm, può essere trapiantata in un vaso con uno strato di argilla espansa sul fondo.

Continuate a tenere la zucchina al sole e il terriccio ben umido. La zucchina sarà matura tra i 40 e i 60 giorni dalla semina, assicuratevi però che non raggiunga i 10 cm di lunghezza.

 

Come coltivare le patate in vaso

come coltivare le patate in vaso

La patata è un tubero che richiede molto spazio perché cresce completamente sotto al terreno. Per questo motivo il vaso deve avere almeno un diametro di 25 cm e deve essere molto capiente. In alternativa al vaso, la patata si può coltivare anche in sacchi di iuta; il procedimento rimane lo stesso. Le particolari esigenze del tubero rendono necessarie cure specifiche per una crescita ottimale: tra queste, la scelta del contenitore è fondamentale quando si decide di coltivare le patate nel proprio orto in terrazzo. Il terriccio universale può andar bene, ma si può aggiungere un po’ di sabbia per facilitare il drenaggio dell’acqua.

Ecco come fare a coltivare le patate nel vostro orto in terrazzo fai da te:

  • Per prima cosa dovete ottenere una patata germogliata. Il procedimento è molto semplice e si possono utilizzare le patate acquistate durante la spesa: tagliate a metà la patata assicurandovi di non tagliare gli occhi della patata, ossia i punti neri presenti sulla buccia;
  • Infilzate una metà con quattro stuzzicadenti e ponetela in un bicchiere pieno di acqua, con la parte tondeggiante fuori dall’acqua;
  • Mettete il bicchiere vicino a una finestra che riceve tanto sole. Dopo due settimane, dovrebbero comparire le radici e la patata potrà essere trapiantata in vaso;
  • Mettete sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa e successivamente riempitelo di terriccio;
  • Prendete la patata germogliata e inseritela a una profondità di circa 10 cm nel suolo assicurandovi che il germoglio resti rivolto verso l’alto;
  • Annaffiate il terreno e posizionate il vaso al sole. Il terreno dovrà essere sempre umido fino a che il germoglio non spunterà dal terriccio. Essendo un tubero, la patata è molto sensibile al sole; quindi, aggiungete terriccio assicurandovi che il fusto non sia mai colpito dal sole.

La patata va raccolta solo al momento giusto, ossia dopo 4-5 mesi dalla semina. Crescendo sottoterra è difficile capire quale sia il momento adatto, per fortuna però le foglie della pianta diventano secche quando il momento della raccolta si avvicina.

Ora che sapete come coltivare al meglio questo tubero, sperimentate tante diverse ricette con le patate!

 

Come coltivare le carote in vaso

carote

La carota è un ortaggio a radice che, come la patata, cresce sottoterra e ha quindi bisogno di molto spazio per crescere. Il vaso deve essere profondo almeno 40 cm e molto ampio, riempito con un terriccio sciolto che permette all’acqua in eccesso di scorrere facilmente. Le carote possono adattarsi a ogni clima ma temono il calore eccessivo: la temperatura ideale è tra i 15 e i 25 gradi.

Seguite tutti gli step per coltivare le carote nel vostro orto in terrazzo:

  • I germogli delle carote possono essere ottenuti dagli scarti della spesa: rimuovete la parte superiore delle carote e riponetele in una ciotola con un po’ d’acqua, senza coprire l’estremità. Dopo una settimana compariranno i primi germogli;
  • Basterà creare una piccola buca nel terreno in cui inserire la carota germogliata, coprirla con il terriccio e annaffiare;
  • Ponete il vaso in una zona d’ombra;
  • Dopo circa 40 giorni, quando le piante raggiungono un’altezza di 4 cm, spostate il vaso in una zona soleggiata. Le carote non richiedono grandi quantità di acqua. Basterà annaffiare abbondantemente il terreno ogni volta che sembrerà secco.

Il periodo di tempo tra la semina e la raccolta varia a seconda della tipologia di carota, ma in genere può essere raccolta dopo che le foglie completamente sviluppate inizieranno ad assumere un colore tendente al giallo. Una volta mature, potrete usare le carote per preparare deliziose torte o cremose vellutate di carote.

 

Quali erbe aromatiche coltivare sul terrazzo 

Per completare il vostro angolo verde potete aggiungere un po’ di profumi e sapori coltivando qualche erba aromatica. Tra le varietà più versatili da usare in cucina e semplici da curare ci sono il basilico, il rosmarino, la salvia e il timo. Queste piante richiedono poche attenzioni e saranno il vostro miglior alleato in cucina!

 

Come coltivare il basilico in vaso

basilico-vaso

Il basilico è uno degli ingredienti più utilizzati nella cucina italiana, sia per arricchire piatti gourmet che per preparare un condimento che accompagni pasta, risotti e piccoli sfizi, ad esempio le sfogliatine con pesto e pomodoriniColtivarlo è semplicissimo e le prime foglie possono essere utilizzate dopo poche settimane. La pianta ha comunque delle necessità che devono essere soddisfatte: la temperatura non deve mai scendere sotto i 10°, è necessario un terriccio che trattenga l’acqua e il vaso deve essere ben esposto al sole. Il vaso può essere piccolo, di circa 10 cm di diametro.

Ecco come fare a coltivare il basilico in vaso partendo dai semi:

  • Formate una piccola buca al centro del suolo e interrate i semi di basilico. Si possono mettere più semi di basilico nello stesso vaso, oppure semi di altre piante, se sono ben distanziati e se hanno le stesse necessità;
  • Il terriccio deve rimanere umido, assicuratevi comunque di non utilizzare troppa acqua.

Se ben esposta al sole la pianta crescerà molto in fretta e già nella prima settimana si potranno vedere i primi germogli. Già dopo il primo mese la pianta sarà ricca di foglie che si potranno utilizzare in cucina.

 

Come coltivare il rosmarino in vaso

come coltivare il rosmarino in vaso

Per coltivare il rosmarino a casa scegliete un vaso di almeno 30 cm di diametro con fori di drenaggio sul fondo per garantire sufficiente spazio alla pianta. Il vaso deve essere posizionato in un luogo soleggiato, poiché il rosmarino ha bisogno di almeno 6-8 ore di luce diretta al giorno. Durante i mesi più freddi, bisogna proteggere la pianta spostandola in un angolo riparato del balcone o del terrazzo; in alternativa, potete coprirlo con un telo traspirante. Per favorire la crescita della vostra piantina, ricordate di potare il rosmarino regolarmente.

Per coltivare il rosmarino in vaso seguite questi step:

  • Preparate un terriccio arricchito con sabbia o perlite per fornire i giusti nutrienti e inserite nel terreno i semi del rosmarino;
  • Innaffiate con moderazione aspettando che il terriccio si asciughi tra un’irrigazione e l’altra, perché il rosmarino soffre particolarmente i ristagni d’acqua.

Coltivare una piantina di rosmarino significa avere un aroma versatile sempre a portata di mano che potete usare per arricchire primi piatti, secondi di carne e pesce, ma anche antipasti come sfiziose chips aromatizzate al rosmarino!

 

Come coltivare la salvia in vaso

come coltivare la salvia in vaso

La salvia, come molte erbe aromatiche, è facile da coltivare: vi basterà un vaso dal diametro di 25-30 cm e un terriccio leggero e sabbioso per evitare il ristagno di acqua. Questa pianta ama il sole, quindi è necessario posizionare il vaso in un punto ben esposto alla luce per diverse ore al giorno. La salvia non ha bisogno di tanta acqua;predilige i terreni asciutti a quelli umidi, ma necessita di maggiori attenzioni durante l’inverno perché soffre il freddo. Per mantenerla rigogliosa in primavera e in estate potete concimare il terriccio 1 volta al mese e rimuovere regolarmente le foglie secche o danneggiate.

I passaggi per coltivare la salvia a casa sono:

  • Dopo aver scelto il vaso giusto riempitelo con un terriccio ben drenante, fate una piccola buca e inseriteci i semi della pianta;
  • Posizionate il vaso in un punto soleggiato e annaffiate a poco a poco, in particolare quando il terreno risulta asciutto al tatto.

Utilizzata sia fresca che essiccata, la salvia dona alle preparazioni un sapore leggermente pungente e si abbina a primi piatti, carne o zuppe. Se volete provare una combinazione particolare con quest’erba aromatica, provate la ricetta dell’omelette con ricotta, carciofi e salvia!

 

Come coltivare il timo in vaso

timo

Anche il timo è semplicissimo da coltivare in vaso per arricchire il proprio orto in terrazzo. È resistente alle basse temperature, anche se preferisce il caldo e una buona esposizione al sole. Il vaso deve avere un diametro di almeno 20 cm con una profondità di 20 cm. Il terriccio deve essere sciolto e con un buon drenaggio. Per facilitare lo scorrere dell’acqua in eccesso è consigliato porre uno strato di argilla espansa sul fondo del vaso.

Vediamo nel dettaglio come coltivare il timo in vasetto:

  • Per seminare basta scavare una piccola buca e inserire il seme di timo, ricoprirlo di terriccio e annaffiare con poca acqua;
  • Il timo preferisce un terreno asciutto e senza accumuli di acqua. La frequenza di irrigazione varia a seconda del periodo; l’ideale è aspettare che il terreno sia completamente asciutto per poi annaffiare con una piccola quantità di acqua.

Tenete il vaso il più possibile al sole e dopo un mese la pianta svilupperà le foglie. Il momento migliore per cogliere il timo è quando inizia la fioritura con piccoli fiori bianchi. In quel periodo il timo avrà raggiunto la sua massima capacità aromatica e sarà perfetto per aggiungere sapore a piatti semplici o più elaborati, come il risotto al lime e timo.

 

Pesticidi e fertilizzanti naturali

Ogni pianta coltivabile in un orto in terrazzo ha le sue esigenze in termini di annaffiatura, spazio e potatura. Ci sono però due necessità di cura che accomunano tutte le piante: essere protette dai parassiti ed essere fertilizzate senza utilizzare elementi chimici di sintesi.

Le piante del vostro orto in terrazzo possono essere attaccate da insetti nocivi (come gli afidi, le cimici e la mosca bianca) che possono far ammalare la pianta e, nei peggiori dei casi, farla morire. È dunque necessario prevenire il loro arrivo per mantenere rigoglioso il vostro orticello. Per proteggere le piante dagli insetti è fortemente consigliato l’utilizzo di pesticidi naturali e biologici, senza utilizzare sostanze chimiche che possono intaccare la pianta e danneggiare l’ambiente.

fertilizzanti sono prodotti utilizzati per concimare il suolo, preservandone le capacità nutritive che con il tempo tendono a diminuire. In particolare, permettono al terreno di riassorbire i valori nutritivi utili per le piante, come l’azoto e il fosforo, e sono una valida alternativa ai prodotti industriali poiché mantengono sana la pianta e rispettano la natura. I fertilizzanti biologici sono anche un ottimo modo per evitare gli sprechi, una soluzione green che fa bene all’ambiente e al vostro orto in terrazzo.

 

Benefici dell’orto fai da te

vasi

L’orto in terrazzo fai da te è un ottimo modo per imparare a conoscere la natura e tutti i suoi ritmi. Non è solo un hobby salutare, ma fa anche bene all’ambiente. Le piante assimilano l’anidride carbonica, rilasciano ossigeno e contribuiscono a ridurre l’inquinamento atmosferico. Soprattutto in città, è difficile trovare uno spazio verde che sia rimasto incontaminato: l’orto in terrazzo o sul balcone può così diventare un piccolo angolo di natura da visitare tutte le volte che volete.

Coltivare un orto fai da te è una pratica sempre più diffusa nel nostro Paese. Secondo uno studio pubblicato da Coldiretti e dal titolo “Il ritorno del Contadino Style”, ben 6 italiani su 10 coltivano un piccolo orto sul proprio terrazzo, balcone o giardino. Non c’è da stupirsi: i benefici non riguardano solo l’ambiente ma anche la salute, la forma fisica e l’umore. Si può infatti utilizzare in cucina ciò che viene prodotto nell’orto, con la piena consapevolezza di come sia stato trattato, per creare deliziosi piatti gustosi. Inoltre, è un passatempo praticabile all’aperto che permette di passare molto tempo alla luce del sole. Prendersi cura delle piante per mesi abitua ad avere pazienza, contribuisce al buonumore e aiuta a combattere lo stress. Leggete il nostro articolo su che cos’è un orto biologico per imparare tutti i segreti per prendervene cura al meglio.

Fonti

Coldiretti: “Il ritorno del Contadino Style”

Almaverde Bio è oggi riconosciuto come il primo marchio di biologico in Italia, grazie ad una costante attenzione alla qualità dei propri prodotti e ad un’accurata selezione dei produttori. Il nostro principale obiettivo è quello di portare sulla tavola dei consumatori prodotti certificati, per un’alimentazione sana e consapevole. Perché Almaverde Bio è… volersi bene!