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Come riciclare nel modo giusto: i consigli utili

Il pianeta ha bisogno di noi e bastano piccoli gesti per fare la differenza. Scoprite come riciclare nel modo corretto per proteggere l’ambiente, ridurre i rifiuti e trasformare ciò che scartiamo in nuove risorse!

Il riciclo è uno dei pilastri dell’economia circolare: riduce gli sprechi, preserva le risorse naturali e contribuisce alla riduzione dell’inquinamento. Ogni oggetto riciclato è una risorsa recuperata! A differenza della raccolta differenziata che consiste nel separare correttamente i rifiuti, il riciclo è il processo industriale attraverso cui questi materiali vengono trasformati in nuove materie prime. Trasformando i rifiuti in nuove risorse si limitano le emissioni di CO₂, si risparmia energia e si protegge il benessere collettivo.

Scopriamo insieme come riciclare correttamente tutti i materiali per preservare l’ambiente e la salute di tutti gli esseri viventi!

 

Riciclabile: significato e simbolo del riciclo

riciclo significato

Per riciclabile si intende un materiale che può essere raccolto, trattato e trasformato in un nuovo prodotto, senza destinarlo allo smaltimento in discarica. Riconoscere i materiali riciclabili è semplice, è sufficiente avere cura di alcuni elementi posti sulle etichette:

  • simbolo del riciclo: il triangolo formato da tre frecce, noto come “Mobius loop”, indica che l’imballaggio è riciclabile o composto da materiale riciclato;
  • codici numerici sulla plastica: da 1 a 7, identificano il tipo di polimero e la sua riciclabilità. Ad esempio, il PET (1) delle bottiglie è altamente riciclabile;
  • sigle che specificano il tipo di materiale: PAP per carta, GL per vetro, AL per alluminio, PP o PE per plastica.

Bisogna prestare attenzione, però, perché non tutti i prodotti con simboli green sono davvero riciclabili. Alcuni imballaggi sono composti da materiali misti non separabili, altri vengono contaminati da cibo o sporcizia e non possono essere riciclati correttamente. È quindi fondamentale imparare a leggere correttamente le etichette e informarsi sulle regole del proprio Comune.

 

Che cos’è il riciclo e come si svolge

cos'è il riciclo

Il riciclo è un vero e proprio processo industriale che consente di trasformare i materiali di scarto in nuove risorse utili e comincia nel momento in cui i rifiuti vengono raccolti e conferiti correttamente nei contenitori giusti, ma prosegue ben oltre le mura domestiche.

Riciclare correttamente significa contribuire attivamente al ciclo di trasformazione dei rifiuti. Ma come si fa? Tutto parte dalle nostre azioni quotidiane. Basterà mettere in pratica queste buone abitudini che fanno bene alla salute e all’ambiente:

  • svuotare e pulire gli imballaggi: un contenitore sporco può compromettere un intero processo di riciclo;
  • separare i materiali composti: ad esempio, togliere il tappo di plastica dalla bottiglia in vetro o l’involucro in alluminio dalla carta;
  • gettare i materiali nei contenitori giusti: assicurarsi di buttare i rifiuti nei bidoni appropriati in base alle norme del proprio Comune di appartenenza;
  • informarsi sulle regole locali: ogni Comune ha norme e frequenze di raccolta diverse (giorni di raccolta, tipi di bidoni, rifiuti ammessi in ogni contenitore).

Una volta raccolti, i materiali vengono trasportati in impianti di selezione, dove vengono separati, puliti e classificati in base alla tipologia e alla qualità. Da qui, ogni materiale segue un proprio percorso:

  • la plastica viene triturata in piccoli pezzi, lavata e trasformata in granuli pronti per essere riutilizzati nella produzione di nuovi oggetti come flaconi, tessuti o arredi urbani;
  • il vetro viene frantumato (diventando “cullet”), fuso a elevate temperature e poi modellato per creare nuove bottiglie o contenitori;
  • la carta viene ridotta in poltiglia, detta pasta di cellulosa, depurata da inchiostri e impurità, e poi trasformata in nuovi fogli o cartoni;
  • il metallo viene fuso e rigenerato per essere reimpiegato in ambito industriale o edilizio.

 

Come si ricicla: esempi pratici sui principali materiali

Capire come riciclare nel modo giusto è essenziale per rendere davvero efficace il processo di recupero dei materiali. Anche se sembra semplice, spesso si commettono errori che possono compromettere l’intero ciclo di riciclo. Nelle prossime righe, scoprirete come trattare correttamente carta, vetro e plastica, i tre materiali più comuni nelle nostre case!

 

Come si ricicla la carta

come si ricicla la carta

La carta è uno dei materiali più facilmente riciclabili, ma solo se è pulita e correttamente selezionata. Prima di buttare via una scatola o una rivista, è bene rimuovere eventuali parti non cartacee come nastri adesivi, graffette o finestrelle in plastica.

Vanno gettati nella carta:

  • fogli da ufficio, quaderni e blocchi per appunti senza spirali metalliche;
  • giornali, riviste e volantini pubblicitari;
  • scatole di cartone, meglio se schiacciate per occupare meno spazio;
  • confezioni in cartoncino per alimenti (come quelle della pasta o del tè), purché prive di residui.

Non vanno gettati nel bidone della carta:

  • carte sporche di cibo o unte (come tovaglioli usati o scatole per pizza macchiate);
  • scontrini fiscali, che contengono sostanze chimiche e non sono riciclabili;
  • carta plastificata o cerata, come le etichette adesive.

 

Come si ricicla il vetro

come si ricicla il vetro

Il vetro è un materiale che può essere riciclato all’infinito, senza che perda qualità. Quando smaltiamo questo materiale, è importante rimuovere tappi e coperchi, anche se sono in metallo o plastica, e sciacquare il contenitore se contiene residui.

Bisogna gettare nel contenitore del vetro:

  • bottiglie di vetro per acqua, vino, olio;
  • vasetti e barattoli per conserve, sughi, marmellate;
  • flaconi in vetro per cosmetici, purché ben puliti.

Vanno esclusi dai bidoni del vetro:

  • specchi, cristalli, ceramiche e porcellane, perché hanno una composizione chimica diversa dal vetro;
  • lampadine e tubi al neon, che vanno smaltiti come rifiuti speciali;
  • vetri rotti da finestre o parabrezza.

 

Come si ricicla la plastica

come si ricicla la plastica

Per riciclare correttamente la plastica, bisogna svuotare e sciacquare i contenitori, separare tappi o componenti in materiali diversi e schiacciare le bottiglie per ridurre il volume.

In particolare, bisogna conferire nella plastica:

  • bottiglie e flaconi per bevande, detergenti o cosmetici ben svuotati;
  • vaschette per alimenti, barattoli dello yogurt, confezioni per affettati;
  • retine di frutta e verdura.

Non vanno gettati nella plastica:

  • contenitori ancora pieni di liquidi, come shampoo o prodotti per la pulizia della casa;
  • oggetti in plastica dura non riciclabili, come giocattoli o spazzolini;
  • oggetti in plastica mescolata con altri materiali, per esempio confezioni miste con alluminio o carta incollata.

 

Le bottiglie in plastica, in particolare quelle in PET, sono tra i rifiuti più riciclati, ma sono anche quelli che generano più dubbi. Scopriamo come riciclare le bottiglie di plastica correttamente, attraverso semplici passaggi:

  • rimuovere il tappo (a seconda del Comune di appartenenza potrebbe essere riciclabile a parte o insieme);
  • schiacciare la bottiglia per ridurre il volume e facilitare il trasporto;
  • risciacquare velocemente la bottiglia se contiene residui di liquidi o sostanze organiche.

 

Recupero e riutilizzo: sostenibilità che parte da gesti semplici

riciclo

Molti dei rifiuti che produciamo ogni giorno, a casa o in ufficio, potrebbero essere evitati con piccoli accorgimenti. Prima ancora di pensare a come riciclare, possiamo fare scelte più consapevoli per allungare la vita degli oggetti che utilizziamo e per ridurre gli sprechi. Nel nostro piccolo, tutti possiamo contribuire alla salvaguardia del pianeta mettendo in atto delle buone pratiche:

  • scegliere carta riciclata per stampare documenti o prendere appunti;
  • prediligere le confezioni sostenibili quando si acquistano prodotti al supermercato;
  • usare borse riutilizzabili per la spesa, evitando sacchetti monouso;
  • ricaricare cartucce per stampanti invece di sostituirle;
  • riparare piccoli elettrodomestici e dispositivi elettronici (RAEE) per evitarne la sostituzione;
  • favorire la raccolta differenziata, partendo da una corretta separazione in casa;
  • donare ciò che non serve più e sostenere il mercato dell’usato o del “seconda mano”;
  • sperimentare il riciclo creativo, trasformando materiali di scarto in oggetti utili o decorativi, come barattoli in portaoggetti o vecchie t-shirt in borse.

Piccoli gesti, grandi risultati: il recupero e il riutilizzo sono strumenti efficaci per ridurre l’impatto ambientale! Se avete dubbi su come fare la raccolta differenziata, leggete il nostro articolo dedicato.

 

Perché è importante il riciclo: i benefici per il pianeta

riciclo benefici

Il riciclo è una delle risposte più concrete alla crisi ambientale che stiamo affrontando. Ogni oggetto riciclato rappresenta una risorsa salvata, un rifiuto in meno in discarica e un contributo tangibile alla salvaguardia del nostro ecosistema. Ma quali sono, nel dettaglio, i vantaggi di questa pratica? Il riciclo permette di:

  • ridurre la necessità di estrarre materie prime (legno, petrolio, minerali);
  • risparmiare energia: per esempio, riciclando l’alluminio, si può arrivare a un risparmio di questo materiale fino al 95%;
  • abbattere le emissioni di gas serra e l’inquinamento dell’aria e dell’acqua;
  • diminuire i rifiuti in discarica, che spesso producono percolato e metano;
  • renderci parte attiva di un cambiamento positivo!

 

 

Fonti:

Almaverde Bio è oggi riconosciuto come il primo marchio di biologico in Italia, grazie ad una costante attenzione alla qualità dei propri prodotti e ad un’accurata selezione dei produttori. Il nostro principale obiettivo è quello di portare sulla tavola dei consumatori prodotti certificati, per un’alimentazione sana e consapevole. Perché Almaverde Bio è… volersi bene!