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Tecniche di produzione nell’agricoltura biologica

Tecniche di produzione e di difesa del suolo nell’agricoltura biologica

L’agricoltura biologica ha un ruolo importante nella salvaguardia dell’ambiente e del suolo.

“Sotto la spinta propulsiva di consumatori sempre più attenti alla tutela dell’ambiente e della propria salute, l’agricoltura biologica è un metodo di coltivazione della terra che sta conoscendo una crescente diffusione. Le tecniche caratteristiche di questa modalità produttiva garantiscono infatti un pieno rispetto dell’agroecosistema, tutelando il suolo e muovendosi di pari passo con i cicli di vita naturali.

Il ruolo dell’agricoltura biologica nella salvaguardia dell’ambiente

Lavorare la terra con le tecniche produttive dell’agricoltura biologica permette di limitare sensibilmente l’impatto antropico sull’ambiente. Tale azione benefica si realizza mediante una serie di fattori convergenti. I processi di lavorazione vengono innanzitutto effettuati utilizzando esclusivamente risorse naturali, senza l’impiego di pesticidi chimici e di fertilizzanti sintetici. L’agricoltura biologica prevede inoltre:

  • Il divieto di OGM (Organismi Geneticamente Modificati);
  • Una rotazione efficiente della colture, tecnica che prevede la variazione delle specie agrarie coltivate nello stesso appezzamento, in modo tale da migliorare o da mantenere intatta la fertilità del terreno;
  • L’uso di risorse locali, quali mangimi, letame e concimi organici come il compost, prodotti direttamente in azienda.

La campagna coltivata biologicamente non solo assicura una corretta difesa del suolo ma costituisce anche un vero paradiso per le specie selvatiche la cui sopravvivenza, nel corso dei decenni, è stata messa duramente alla prova dalle conseguenze devastanti dell’agricoltura intensiva. In base ai dati raccolti dal Farmland Bird Index (Fbi), si calcola che in poco più di trent’anni nelle aree agricole dell’Unione europea gli uccelli siano calati del 52%, con ben 300 milioni di esemplari scomparsi. La colpa, secondo gli esperti, risiederebbe proprio nella diffusione a macchia d’olio di metodi di coltivazione insostenibili per la natura.

Il quadro si ribalta fortunatamente grazie all’apporto dell’agricoltura biologica che considera gli habitat agricoli un tesoro da custodire. Gli standard adottati dagli agricoltori bio includono misure finalizzate a proteggere prati, boschi, argini, brughiere, zone umide, offrendo al contempo ospitalità a specie selvatiche cruciali per la biodiversità come api, pipistrelli, gufi, rondini e ricci. Specie che, in taluni casi, sono a serio rischio di estinzione.

standard adottati dagli agricoltori bio

Sostenibilità: prevenire l’inquinamento con gli standard biologici

L’inquinamento ambientale provocato dall’uso indiscriminato di prodotti chimici tossici nonché dallo sfruttamento intensivo del suolo è un’emergenza che coinvolge l’intero globo.

Nel mondo, l’abuso di pesticidi artificiali è elevatissimo. Questi “alleati” dell’agricoltura contemporanea hanno letteralmente invaso l’ambiente, distruggendo la biodiversità e provocando danni ecologici incalcolabili.

Sugli effetti dei pesticidi esiste ormai una vasta letteratura scientifica che documenta la loro estrema pericolosità. Una quantità crescente di evidenze dimostra per esempio come un’esposizione cronica a queste sostanze sia legata a un incremento di patologie metaboliche, polmonari, cardiovascolari, renali, disordini riproduttivi oltre che a un maggior rischio di tumori negli adulti e nei più piccoli. Proprio i bambini rappresentano i soggetti più vulnerabili ai pesticidi chimici, poiché la loro capacità di eliminare le tossine è inferiore e la loro sensibilità agli allergeni risulta superiore rispetto a quanto accade nella popolazione adulta.

Va ricordato che i pesticidi sono una presenza costante nelle acque italiane, soprattutto nelle aree di pianura e di collina. Secondo il recente “Rapporto nazionale pesticidi nelle acque, edizione 2018” redatto dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), nel nostro paese i pesticidi sono presenti nel 67% delle acque superficiali e nel 33% delle acque sotterranee, oltrepassando i limiti rispettivamente nel 23,9% e nell’8,3% dei casi, con un preoccupante aumento rispetto alle precedenti indagini nazionali. L’abuso di pesticidi si annovera anche tra le principali cause dell’attuale moria di api a livello planetario. Molte sostanze risultano infatti estremamente dannose per i loro habitat e la loro sopravvivenza.

Gli standard biologici costituiscono in tal senso un efficace supporto alla produzione ecosostenibile poiché bandiscono le pratiche contaminanti e mirano a prevenire l’inquinamento mediante la proibizione di pesticidi e di fertilizzanti di sintesi.

Agricoltura di precisione

Tecniche di produzione: l’agricoltura di precisione

Alla base del biologico vi è una ricerca continua di nuove soluzioni che possano favorire l’ottimizzazione della produttività agricola, mettendo costantemente al centro dell’attenzione il rispetto dell’equilibrio biologico dell’ambiente coltivato. Partendo da un approccio multidisciplinare, anche l’agricoltura di precisione può offrire validi strumenti per garantire la sostenibilità del processo produttivo.

L’agricoltura di precisione è una strategia gestionale che, avvalendosi di moderne tecnologie, si focalizza sulla esecuzione di interventi agronomici che tengono in considerazione le effettive caratteristiche biochimiche e fisiche del suolo nonché le specifiche esigenze colturali degli appezzamenti.

L’elenco di tecniche applicate prevede l’uso di strumenti innovativi come i droni, dispositivi che sono in grado di fornire in tempi rapidi delle mappe estremamente dettagliate sullo stato delle colture e del suolo, permettendo di realizzare operazioni georeferenziate e mirate nel rispetto dell’ambiente.

Attraverso l’utilizzo dei droni si può ad esempio verificare il fabbisogno di acqua delle colture, assicurandosi così che le attività finalizzate al risparmio idrico risultino adeguate. Questi velivoli vengono usati con successo anche nella lotta biologica contro parassiti infestanti che possono minare gravemente la salute dei raccolti. Tra i casi più noti, si può ricordare l’utilizzo dei droni nella lotta biologica alla piralide del mais.

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