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Fertilizzante Naturale

Fertilizzanti naturali: soluzioni per un orto rigoglioso

Vedere il proprio orto e il proprio giardino ricchi di fiori, piante e verdure è sempre una bella soddisfazione! Se poi ci sta a cuore che terra e terriccio rimangano “in salute”, il metodo migliore consiste nell’usare fertilizzanti naturali fai-da-te, ottimi anche in chiave anti-spreco. Nell’articolo spieghiamo come prenderci cura del nostro verde in chiave bio.

Siamo a novembre e magari può capitarci di guardare con un po’ di malinconia il nostro balconcino, orto o giardino, vederlo “spento” e pensare: “Prometto che a inizio primavera me ne prenderò cura come si deve!”. Se siete in questo momento della vita e anche voi fate quotidianamente questa esperienza, non disperate, anzi, organizzatevi! Perché il primo passo per dare salute e rigogliosità al nostro verde, urbano o rurale che sia, è trattarlo con metodi biologici, dal fertilizzante naturale fino ad arrivare ai  rimedi naturali contro gli insetti dannosi, come già scrivevamo nell’articolo di qualche mese fa su come creare dei pesticidi naturali. Se invece state pensando di costruire il vostro angolo verde da zero, leggete l’articolo su come creare un orto fai da te in terrazzo o balcone.
Cominciamo!

Fertilizzanti e concimi: che differenza c’è?

Prima di tutto serve una chiarificazione sui termini: dire ‘fertilizzante’ e ‘concime’ è dire la stessa cosa?
Secondo il credo più diffuso e popolare – nonché secondo la Treccani! – al concetto di ‘concime’ si associa l’idea di un elemento nutritivo naturale per piante e terreni, mentre al concetto di ‘fertilizzante’ si associa più facilmente l’idea di un elemento nutritivo chimico, ma è anche vero che nella lingua di tutti i giorni i due termini vengono usati in modo interscambiabile.

Quando si tratta di dare, di creare, conservare, ricostituire o aumentare la fertilità del terreno con elementi nutritivi utilizzabili dalle piante, si deve fornire alle piante un concime, ovvero una sotto-tipologia di fertilizzante.

Fertilizzante Naturale Almaverde Bio

D’altra parte, se la nostra esigenza sarà quella di migliorare le caratteristiche fisiche del suolo useremo i cosiddetti ammendanti e se, invece, ci sta a cuore modificare e/o migliorare le caratteristiche chimiche del terreno, come il pH, dovremo rivolgerci all’uso dei correttivi.

Dal momento che stiamo parlando di orto e giardino, la nostra esigenza sarà probabilmente quella di avere un terreno migliore per far arrivare maggiore nutrimento alle piante, perciò può interessarci avere maggiori informazioni sui concimi naturali.

Concime fai da te: anti-spreco e bio

Già a questo punto dovremmo essere pronti a sporcarci le mani nella terra e dovremmo anche essere persuasi del fatto che il fertilizzante naturale è preferibile a quelli di sintesi perché, rispetto a quest’ultimo, quello naturale non altera la composizione del terreno né tantomeno apporta un quantitativo di azoto così alto da determinare l’aumento del numero di nitrati all’interno dei vegetali.

La verità è che si possono realizzare ottimi concimi naturali usando gli ingredienti che abbiamo in casa. Vediamo prima come produrre concime per l’orto e per gli alberi da frutto.

In generale, le sostanze principali di cui le piante orticole hanno bisogno sono principalmente tre: azoto, fosforo e potassio. In più, è bene sottolineare che utilizzando concimi naturali non ci si limita a fornire micro-elementi utili solo alle piante, ma la materia organica che in questo processo si incorpora al terreno rende anche quest’ultimo più “malleabile” da lavorare e migliora la sua capacità di trattenere l’acqua.

Partiamo dall’ingrediente probabilmente più famoso: i fondi di caffè, che contengono azoto e antiossidanti, utilissimi per l’arricchimento del terriccio. E la procedura è di una semplicità sorprendente: infatti basta spargere i fondi sul terreno per far sì che le piante abbiano il loro nutrimento!

Anche la cenere – ma attenzione che sia esclusivamente ricavata da legna né trattata né verniciata –, caratterizzata da un’alta quantità di potassio e fosforo è un ottimo concime per l’orto.

Concime per l'orto

Le bucce di banana sono ricche di potassio, sostanza nutritiva ottimale anche per il nostro verde: si possono sia triturare le bucce e semplicemente distribuirne i pezzetti a qualche centimetro di profondità oppure si possono far macerare in acqua per circa 14 giorni e nebulizzare con uno spray.

Per apportare ulteriore nutrimento a orto e piante da frutto si possono anche produrre dei macerati fertilizzanti fatti in casa, e due piante utili per questo scopo sono l’ortica e la consolida.

Per quanto riguarda l’ortica, beh, la conosciamo bene e sappiamo riconoscerla: una volta raccolta, ne basta mezzo chilo diluito in 10 litri d’acqua da lasciare a macerare per qualche ora… Ma forse siamo meno familiari con la pianta della consolida: questa può essere coltivata oppure raccolta lungo il bordo dei fossi più umidi e fertili. Il macerato che se ne ottiene è altamente proteico e ricco di potassio, stimola la crescita delle piante e rafforza la loro resistenza contro i parassiti. Farlo è molto facile: si deve ridurre in piccoli pezzi 1 kg di foglie fresche o 150 gr di foglie secche, coprirle con 15 litri di acqua e lasciare macerare per un paio di settimane circa.

Oltre ai concimi di provenienza animale ne esistono anche alcuni di provenienza vegetale, dunque, se vivete in un contesto in cui ci sono animali – o se siete vicini a una stalla o a un maneggio ­– sarebbe un vero spreco andare a cercare un concime diverso dal letame! Anche fare il compost con i rifiuti organici è un’ottima idea, per ragioni sia ecologiche sia economiche: entrambi sono esempi plastici dell’incredibile “autosufficienza” della natura.

concimi naturali

Nel momento in cui si scavano le buche per impiantare le piante da frutto, poi, è fondamentale mischiare compost o letame alla terra con la quale si andranno a coprire le buche stesse. Una adeguata concimazione degli alberi da frutto deve infatti partire dal presupposto di mantenere sempre alto il volume della sostanza organica del suolo, il cui apporto avviene proprio mediante compost, letame di animali e/o diversi sottoprodotti animali e vegetali (che abbiamo visto poco sopra), sostanze che devono essere mature per non causare sgradevoli marciumi nella zona delle radici.

Quanto concime per l’ orto?

Siamo arrivati al punto cruciale: abbiamo letto questo articolo e approfondito alcuni procedimenti per ottenere concimi naturali e magari li abbiamo anche già prodotti ma rimane una domanda: quanto concime serve per il nostro verde?
Questa scelta dipende da 3 macro-fattori: la tipologia di terreno, che può essere più o meno ricco di sostanza organica; le coltivazioni passate, ovvero come e quanto è stato sfruttato il terreno negli anni scorsi; le coltivazioni future: dobbiamo capire che esistono coltivazioni più e meno esigenti e che, di conseguenza, serviranno concimazioni più o meno “intense”.