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Confezioni sostenibili: una scelta amica dell’ambiente

Una scelta etica che guarda al futuro: le nuove confezioni sono sostenibili, riciclabili e compostabili per la tutela dell’ambiente.

Scegliere il biologico significa adottare uno stile di vita equo e sostenibile, progredendo nella direzione di un autentico equilibrio per noi e per l’ambiente che ci circonda. Si tratta di una decisione positiva e pragmatica, che implica l’adozione di nuove soluzioni indirizzate verso un futuro “diverso” e in grado di oltrepassare efficacemente i problemi del passato.

I dati evidenziano che, nelle loro valutazioni in ottica bio, i cittadini del nostro paese dimostrano una vera e propria predilezione per i prodotti che risultano il più possibile eco-friendly. Non solo per la qualità del prodotto in sé ma anche per il packaging che, secondo i criteri dei consumatori nostrani, deve possedere tutta una serie di caratteristiche, a partire dalla riciclabilità fino alla compostabilità, rivelandosi pensato per evitare sprechi e per configurarsi come un tipo di imballaggio realmente amico dell’ambiente.

Perché scegliere confezioni riciclabili: verso un’economia circolare

La realtà dei fatti è chiara. Accanto al riscaldamento globale e ai conseguenti mutamenti climatici, l’inquinamento da plastica è una delle più pressanti emergenze ambientali della contemporaneità. Secondo le stime della Commissione Europea, ogni anno si producono 350 milioni di tonnellate di plastica nel mondo.

Grazie alle sue caratteristiche di igienicità e di resistenza, la plastica costituisce innegabilmente un materiale di grande utilità che ha consentito di superare varie problematiche connesse ad altre tipologie di imballaggi. Ma quando viene dispersa nell’ambiente, proprio questa sua resistenza rappresenta una criticità. Come porre soluzione al problema?

Il primo passo per ridurre l’inquinamento da plastica è gestire correttamente la raccolta differenziata e puntare sempre su confezioni riciclate e riciclabili. La possibilità di riciclare e di riutilizzare costituisce infatti un tassello essenziale in un’ottica di sostenibilità e si allinea con le più urgenti necessità di un’economia di tipo circolare. L’utilizzo di packaging realizzati con materiali riciclati e riciclabili consente innanzitutto di diminuire sensibilmente la quantità di rifiuti che finiscono in discarica, per essere successivamente destinati all’incenerimento. L’invio a riciclo delle confezioni impatta inoltre positivamente sui processi produttivi, favorendo una sensibile diminuzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.

Si tratta di un punto cruciale per assicurare un futuro sostenibile al nostro pianeta. La sovraemissione di anidride carbonica rappresenta la principale imputata dell’attuale innalzamento delle temperature a livello globale. È stato calcolato che nella sola Unione europea, l’adozione di un’economia più circolare potrebbe ridurre le emissioni industriali di 300 milioni di tonnellate all’anno, corrispondenti a oltre il 56%.

Sotto questo risvolto, all’Italia spetta un significativo merito. Negli ultimi anni, infatti, il nostro paese ha fatto passi da gigante sul fronte della raccolta differenziata, con una percentuale di recupero dei rifiuti che si avvicina all’80 per cento. Una percentuale favorita anche da quelle realtà produttive che puntano sempre di più su confezioni sostenibili.

Il packaging compostabile di Almaverde Bio

Con piena consapevolezza dell’importanza cruciale occupata dalle confezioni sostenibili nell’ambito della tutela ambientale, Almaverde Bio si è inserita a pieno titolo in un modello virtuoso di economia circolare. Le confezioni utilizzate per il packaging dei propri prodotti sono tutte realizzate con materiali riciclati e riciclabili, facilitando così il processo di raccolta differenziata.

A partire dal 2017, l’impresa ha inoltre lanciato il suo packaging biodegradabile, identificato con il logo Ok Compost. La nuova confezione è ottenuta da bioplastiche di origine vegetale e viene utilizzata per i prodotti vegetali surgelati a marchio Almaverde Bio. L’innovativo packaging è stato messo a punto da Fruttagel, la Società Cooperativa di Alfonsine (Ra) specializzata nella trasformazione di prodotti ortofrutticoli freschi in prodotti che conservino intatte le loro proprietà naturali, per il benessere alimentare delle persone.

Inoltre, per il settore dell’ortofrutta fresca, l’azienda biologica Canova, licenziataria del marchio Almaverde Bio, sta mettendo a punto nuove confezioni compostabili per frutta e verdura fresca, composte da un vassoio realizzato con materiali di origine vegetale, etichetta compostabile e flowpack realizzato con fonti rinnovabili a base di cellulosa.

Siamo di fronte a una vera rivoluzione per i consumatori. La confezione compostabile può infatti essere smaltita comodamente nella raccolta organica, ai sensi della normativa UNI EN 13432:2002 dall’ente europeo Vincotte, che ha certificato l’intera filiera di produzione del packaging.

Ma quali sono le ricadute positive per l’ambiente assicurate dalla nuova confezione? Il packaging si inserisce nel ciclo virtuoso che ogni anno produce in Italia un milione di tonnellate di compost creato mediante la differenziazione dell’organico. Compost che si sostituisce con efficacia ai concimi abitualmente usati in agricoltura, rispettando l’ambiente, tutelando la biodiversità e salvaguardando la salute dei consumatori. Una scelta in piena ottica biologica.

confezioni compostabili

La compostabilità in sintesi

Un materiale è definito compostabile quando, in seguito a un processo di compostaggio che conduce alla sua degradazione, si trasforma in compost. La ricchezza di elementi organici caratteristica del compost rende questa sostanza ideale per la concimazione in agricoltura o per il rinvaso di piante e fiori, perché in grado di migliorare la struttura del suolo e di ampliare la disponibilità di nutrienti fondamentali, come i composti del fosforo e dell’azoto. Come attivatore biologico, il compost è inoltre capace di aumentare la biodiversità della microflora.

Il compostaggio avviene in due fasi:

  • La prima fase, detta attiva, dura poche settimane ed è contraddistinta dall’azione ininterrotta dei microrganismi che, attraverso un processo di idrolisi, degradano le frazioni organiche più facilmente degradabili;
  • La seconda fase, definita di maturazione, prevede la concentrazione e la successiva umificazione della frazione meno degradabile. Per “umificazione” si intende la trasformazione della sostanza organica in humus. Questa fase è decisamente più lunga rispetto alla prima e in genere ha una durata superiore ai due o tre mesi.
compost

L’adozione del compost in agricoltura è un beneficio a tutto tondo. L’uso del compost, infatti:

  • Garantisce un evidente risparmio in termini economici;
  • Migliora la qualità del terreno, permettendo di conservarne la fertilità nel lungo periodo;
  • Contribuisce al sequestro di carbonio nel terreno e quindi alla riduzione dei gas serra, dalla cui sovraemissione deriva l’attuale innalzamento delle temperature a livello globale;
  • Migliora la qualità dei prodotti;
  • Si inserisce a pieno titolo in un modello di economia circolare per un utilizzo più efficiente e sostenibile delle risorse.

L’uso del compost si traduce quindi in un atto di tutela consapevole e concreto nei confronti del nostro pianeta, che ringrazierà.

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