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farine pizza

Quale farina usare per la pizza: come scegliere l’ingrediente giusto

Vuoi preparare la pizza in casa ma non sai quale farina per pizza usare? Scopri con noi quale farina scegliere: tra bianche, semi-integrali e integrali, in questo articolo ci occupiamo di approfondire il mondo dell’ingrediente fondamentale dietro ogni impasto.

Sia per una cena in famiglia sia per ritrovarsi a mangiare con gli amici, non possiamo negare che la pizza è un piatto che non delude mai. Però, nonostante sia un cibo con il quale – da buoni italiani! – abbiamo confidenza, può sempre sorgere il dubbio: quale farina usare per la pizza fatta in casa?

La risposta risiede nella conoscenza delle farine stesse e delle loro caratteristiche tecniche: in questo caso, ciò che andiamo a scrivere nel presente articolo fa proprio al caso vostro.

farine per pizza Almaverde Bio-min-min

L’IMPASTO DELLA PIZZA VUOLE UNA FARINA CON ALTRO W

L’indicatore più conosciuto quando si legge l’etichetta della farina è il valore “W”, chiamato anche forza della farina. In generale è possibile estrapolare la seguente regola: più un prodotto richiede lievitazioni lunghe, più serve una farina con un alto W, in modo che l’impasto ottenuto riesca a trattenere meglio l’anidride carbonica prodotta durante la fermentazione[1].

E già qui dobbiamo notare la prima differenza tra le farine, dirimenti nel momento in cui dobbiamo scegliere se preparare un piatto piuttosto che un altro. L’impasto ottenuto dalla farina di grano tenero presenterà una buona estendibilità e una tenacità medio-bassa, con un minore contenuto di proteine e un minore assorbimento di acqua. Quella di grano duro, che possiede una grana grossolana e una colorazione giallo-ambrato, è caratterizzata da un’alta tenacità dell’impasto, che la rende adatta soprattutto per la produzione della pasta.

farina macinata a pietra

Quindi, qual è la farina da usare per fare la pizza in casa?

Sono le farine di grano tenero “1” e “2” quelle più adatte per preparare la pizza fatta in casa: danno il meglio di sé nella preparazione di pizza, pani comuni, focacce, biscotti, e qualsiasi altro prodotto che non richieda lunghe lievitazioni. Le farine per pizza “0”, “1” e “2” di Almaverde Bio sono tutte prodotte senza conservanti, coloranti, additivi o coadiuvanti tecnologici.

Farine alternative: il valore aggiunto della farina macinata a pietra per preparare la pizza in casa

Se siete curiosi e vi piace sperimentare in cucina, potete anche preparare la pizza fatta in casa con la farina macinata a pietra: la “0”, la “1” e la “2” (oltre ai preparati senza glutine e alle farine integrali). La molitura a pietra permette di conservare al meglio i principi nutritivi del cereale, e in linea di massima le farine così ottenute sono più salubri e nutrienti: i chicchi, infatti, non subiscono shock termici nella lavorazione, conservando in questo modo tutte le vitamine idrosolubili, i sali minerali e gli oligoelementi[2].

Con queste farine per pizza, infatti, è necessario che l’impasto stia a riposo a lievitare per poco più di due ore, del tutto sufficienti per farlo crescere in modo visibile! Una volta cotta, poi, è possibile vedere all’interno della pizza tanti “alveoli”, che stanno a significare due cose importanti: lievitazione ben riuscita alta digeribilità!

Altra possibilità nella scelta di farine per la pizza, è quella di grano tenero tipo ‘0’, disponibile secondo vari gradi di valore W (forza della farina): si va da un “minimo” di  W = 140, ideale per la panificazione, a W = 290, maggiormente adatto per torte e dolci.
Per pizza in teglia o al piatto, questa è decisamente la farina da favorire per un impasto indimenticabile!

Inoltre, per i “pizzaioli” più sperimentatori, Almaverde Bio propone anche una linea di farine di farro e integrali: farina di farro, di farro integrale e di avena integrale macinate a pietra, di grano tenero e di segale.

pizza con farine alternative-min-min

Le farine e i preparati senza glutine per la pizza fatta in casa

Come non ricordare poi le varianti per i soggetti celiaci, vale a dire le farine e i preparati senza glutine (riso, grano saraceno integrale e mais). Se vuoi scoprire di più sugli alimenti senza glutine, scopri cos’è la quinoa e quali sono i cibi per celiaci.

Insomma, cosa aspettate? Mani in pasta e buon appetito!

Fonti:

[1] È anche vero che sulla confezione non sempre viene riportato direttamente il valore W. Possiamo allora appellarci al contenuto proteico: infatti, tanto più la farina conterrò proteine, tanto più il suo W sarà elevato.

[2] https://www.dissapore.com/alimentazione/farina-meglio-macinata-a-pietra/.