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aglio da cucina posto un tavolo di legno

Benefici dell’aglio: quali proprietà ha e come usarlo in cucina?

Piccolo, profumato e dal gusto inconfondibile: l’aglio (Allium sativum) è una pianta bulbosa della famiglia delle Amaryllidaceae, protagonista in cucina sia per il suo sapore deciso che per le sue proprietà.

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ebbene le sue origini risalgono all’Asia centrale, l’aglio è una colonna portante nei piatti della tradizione mediterranea e viene usato crudo, cotto o in polvere come base per moltissime preparazioni e per esaltare il sapore di verdure, carni e pesci.

La fama dell’aglio, però, arriva da molto lontano. Era già citato nel Papiro Ebers dell’antico Egitto e, secoli dopo, anche Plinio il Vecchio ne raccontò gli utilizzi nella Naturalis Historia. Nell’Ottocento fu poi Louis Pasteur a studiarne in laboratorio le proprietà antibatteriche.

Quindi sì, dietro all’aglio si nasconde una lunga storia tutta da scoprire. Se desiderate scoprire come integrare questo ingrediente nella vostra alimentazione per sfruttarne al meglio ogni virtù, in questa guida scoprirete le proprietà e i benefici dell’aglio e le idee più sfiziose per portarlo in tavola.

 

Quali sono i benefici dell’aglio?

aglio da cucina posto un tavolo di legno
Che sia in un sugo, un condimento o in una pietanza al forno, portare l’aglio in tavola con regolarità permette di giovare delle sue tante proprietà a supporto dell’organismo. Tra le più apprezzate potete trovare:

  • benessere cardiovascolare, perché favorisce la vasodilatazione e aiuta a regolare la pressione arteriosa. Uno studio pubblicato su Frontiers in Nutrition nel 2024 conferma anche la sua capacità di modulare i livelli di colesterolo
  • sostegno al sistema immunitario contro i malanni di stagione
  • azione antinfiammatoria, antibatterica e antimicotica per via dell’allicina e degli altri composti solforganici
  • azione antiossidante per merito dei polifenoli e dei flavonoidi che contrastano i radicali liberi e lo stress ossidativo
  • sostegno alla flora intestinale grazie a inulina, fruttani e fibre prebiotiche che nutrono i batteri del microbiota intestinale

Naturalmente l’aglio è un alleato per il benessere nei vostri piatti, ma deve essere integrato all’interno di un’alimentazione varia e uno stile di vita sano.

 

Proprietà e valori nutrizionali dell’aglio

Per quanto piccolo, anche se per niente timido, uno spicchio d’aglio è un concentrato di sostanze nutritive e ha una composizione molto ricca. Oltre all’acqua e ai carboidrati complessi (principalmente fruttani), apporta infatti un insieme di micronutrienti, tra cui vitamina C, vitamine del gruppo B, sali minerali e composti dello zolfo, responsabili del caratteristico odore.

Macronutrienti Valore per 100 g
Acqua 62.8 g
Energia 53 kcal
Proteine 8.4 g
Lipidi 0.8 g
Colesterolo 0 mg
Carboidrati disponibili 1.0 g
Amido 0 g
Zuccheri solubili 1.0 g
Alcool 0 g
Fibra totale 4.3 g

 

Minerali Valore per 100 g
Sodio 4 mg
Potassio 310 mg
Calcio 15 mg
Magnesio 17 mg
Fosforo 106 mg
Ferro 1.2 mg
Rame 0.20 mg
Zinco 0.59 mg
Manganese 0.20 mg

 

Vitamine e altri composti Valore per 100 g
Tiamina 0.23 mg
Riboflavina 0.07 mg
Niacina 0.73 mg
Vitamina B6 1.29 mg
Vitamina B12 0 μg
Vitamina C 9 mg
Vitamina A retinolo equivalente 1 μg
Retinolo 0 μg
Carotene beta 6.9 μg
Vitamina D 0 μg
Quercetina 1.55 mg
Miricetina 18.40 mg
Apigenina 19.28 mg
Polifenoli 0.16 mg
Fruttoligosaccaridi 18.9 g
Attività antiossidante 2.44 mmol

 

 

L’allicina: il principio attivo dalle doti antisettiche

A dare all’aglio crudo il caratteristico odore pungente sono i composti dello zolfo, ma forse non sapete che sono proprio queste molecole a racchiudere i benefici più noti di questa pianta.

Secondo quanto riportato da Nutrition Foundation of Italy, il principale composto solforganico dell’aglio è l’allicina, studiata soprattutto per la sua attività antisettica, cioè per la capacità di contrastare la crescita di alcuni microrganismi. Questa sostanza non è presente direttamente nello spicchio intero, ma si forma quando l’aglio viene tagliato, tritato o masticato, grazie all’azione dell’enzima allinasi.

Se volete quindi trarre il massimo da questo piccolo bulbo, potete consumarlo crudo, perché la cottura ne modifica la composizione e, di conseguenza, anche le caratteristiche nutritive.

L’allicina ha un ruolo anche in natura, perché serve alla pianta come sistema di difesa contro i parassiti nocivi. Infatti il decotto di aglio è tra i rimedi naturali contro gli insetti che potete usare per proteggere le piante del vostro orto da ospiti indesiderati.

 

Crudo, cotto o in polvere: cosa cambia?

ciotola con aglio in polvere su tavolo di legno

Qual è il modo migliore per consumare l’aglio e fare il pieno delle sue proprietà? Dipende da come lo preparate in cucina, perché il calore della cottura e la disidratazione ne modificano le proprietà, oltre che il sapore.

L’aglio crudo tritato o schiacciato permette di assimilare l’allicina, meglio ancora se lasciato riposare per 10 minuti prima del consumo. L’aglio cotto, invece, è molto più digeribile e delicato, ma perde l’allicina pur continuando ad apportare minerali, fibre e antiossidanti.

Se invece preferite insaporire velocemente le pietanze con un gusto più bilanciato e cercate una soluzione pratica da tenere sempre in dispensa, l’aglio secco Almaverde Bio fa al caso vostro. Viene prodotto essiccando il bulbo fresco e conserva buona parte di sali minerali, vitamine e composti nella pianta. Come l’aglio cotto, ha un gusto meno pungente e può essere conservato anche per periodi lunghi, soprattutto se non lo consumate con regolarità.

 

L’aglio in cucina: ricette e idee

L’aglio esiste in natura in diverse varietà, ciascuna con caratteristiche che lo rendono più o meno adatto a specifiche preparazioni:

  • aglio bianco: il più comune nelle ricette, dal sapore deciso
  • aglio rosso: noto per il sapore intenso e leggermente piccante
  • aglione: tipico della tradizione toscana, dal bulbo gigante e dal gusto molto più dolce e digeribile, tanto da essersi guadagnato il soprannome di “aglio del bacio”.

Ancora più digeribile e bilanciato è l’aglio nero che nasce da un processo di fermentazione dell’aglio classico e assume un sapore dolce che ricorda quello della liquirizia.

 

Piatti saporiti con l’aglio

fetta di pane con aglio e olio

Uno dei modi più semplici (e gustosi!) per apprezzare l’aglio è abbinarlo al re della nostra tavola: il pane. Basta tostarne una fetta, strofinare sulla crosta calda uno spicchio fresco, aggiungere verdure a piacere e completare con un filo d’olio extravergine d’oliva.

Ma se avete voglia di sperimentare altri abbinamenti sfiziosi, ecco alcune ricette da provare:

In caso di allergie o intolleranze potete sostituire il pane casereccio con delle alternative senza glutine come gallette, fette biscottate e lievitati con farine di legumi, quinoa, riso o mais.

Se amate i sapori forti, invece, potete usare l’aglio come base per salse e condimenti, in abbinamento ad altri ingredienti che la cucina popolare ha sempre considerato benefici. Per esempio, l’unione di aglio e miele dà vita a un condimento agrodolce per marinare carni e verdure, mentre l’aglio con il limone è la marinatura perfetta per piatti a base di pesce.

Per viaggiare con il gusto, invece, potete unire l’aglio con lo zenzero per creare un pesto che vi porterà subito in Asia.

 

Come mangiare l’aglio senza avere l’alito cattivo

Amate l’aglio ma non lo mangiate per timore dell’alitosi? A causare questo spiacevole effetto collaterale sono sempre i composti dello zolfo, che vengono metabolizzati ed eliminati attraverso la respirazione.

La buona notizia è che non dovete per forza eliminarlo dalla dieta, ma potete ricorrere ad alcuni piccoli accorgimenti che aiutano a neutralizzare l’alito cattivo.

Togliere l’anima dell’aglio è uno di questi, perché è proprio il germoglio interno il responsabile della pesantezza in fase digestiva. Un altro stratagemma è bere latte, poiché i grassi riescono a catturare i composti volatili che causano l’alitosi. A questi stratagemmi si aggiunge anche il consumo di erbe fresche come prezzemolo e menta e il masticare spezie molto profumate come cannella e chiodi di garofano.

 

Chi non dovrebbe mangiare l’aglio?

Sebbene sia un alimento sicuro e benefico per la maggior parte delle persone, ci sono alcune controindicazioni nell’uso dell’aglio che richiedono attenzione:

  • come indicato in uno studio della Nutrition Foundation of Italy, l’aglio tende a fluidificare il sangue, quindi se assumete farmaci anticoagulanti consultate il medico prima di consumarlo in grandi quantità in cucina o assumerlo sotto forma di integratore
  • se soffrite di IBS (Sindrome dell’Intestino Irritabile), l’aglio potrebbe provocare gonfiore, crampi e fermentazione intestinale a causa dell’alta quantità di fruttani che contiene
  • se avete gastrite o ulcera peptica, l’assunzione di aglio crudo in dosi elevate può accentuare i sintomi del reflusso o del bruciore di stomaco.

 

Scoprite l’aglio Almaverde Bio

Se volete arricchire la vostra cucina con un ingrediente saporito e profumato, vi invitiamo a scoprire il nostro aglio secco Almaverde Bio, che viene coltivato nel pieno rispetto del suolo e dei tempi della natura.

Potete trovarlo nei reparti dedicati delle Isole Almaverde Bio.

 

 

Fonti:

Almaverde Bio è oggi riconosciuto come il primo marchio di biologico in Italia, grazie ad una costante attenzione alla qualità dei propri prodotti e ad un’accurata selezione dei produttori. Il nostro principale obiettivo è quello di portare sulla tavola dei consumatori prodotti certificati, per un’alimentazione sana e consapevole. Perché Almaverde Bio è… volersi bene!